Amalfi, seggio in un appartamento: disabile costretta a salire le scale in braccio al figlio. La denuncia della famiglia

24/09/2020 Off Di cristoforo.frasca@gmail.com

«Mia moglie disabile è stata costretta a votare in braccio a mio figlio»: la drammatica denuncia, testimoniata da un video, arriva da Amalfi, in provincia di Salerno e si riferisce alla tornata elettorale dello scorso week end. Ecco il racconto di Ciro Cavaliere, contattato dal Corriere della Sera per avere dettagli sulla vicenda che è stata riferita dal sito SalernoToday. «La nostra sezione, la numero 6, quest’anno non è stata allestita nelle scuole elementari di Tovere, la frazione in cui viviamo, perché sono inagibili. Il sindaco, anziché farci utilizzare le sezioni nel centro di Amalfi, ha ritenuto opportuno farci votare in un appartamento privato nella nostra frazione in via Lama Paletta» racconta l’uomo, «ma per raggiungerlo è necessario salire lungo una ripida scala. Mia moglie Rosa, disabile, ha chiesto di poter votare al piano terra del palazzo, dove c’è un garage libero, ma nessuno si è preso la responsabilità di dire sì. Allora mio figlio è stato costretto a caricare mia moglie sulle proprie spalle per portarla sulle scale, altrimenti avrebbe dovuto rinunciare a votare. In passato nei seggi a scuola è sempre sceso il presidente con un carabiniere per consentire a mia moglie di votare, ma questa volta hanno preferito umiliarla. Mi chiedo come il prefetto di Salerno possa permettere una cosa del genere. Mi chiedo perché il sindaco abbia scelto questo appartamento per allestire il seggio. E’ possibile far votare la gente in queste condizioni?».